resoconto del consiglio

Settembre 28, 2008


Consiglio Comunale

Settembre 24, 2008

Venerdì 26 Settembre

ore 20:00


a castiglione….

Settembre 15, 2008

un nuovo modo di utilizzare le bacheche della

comunità montana “alto vastese” e della provincia di chieti.

 e non sono stati risparmiati neppure gli alberi

di p.za della repubblica……

..e la scultura in pietra della majella.

inolte è stato avviato un nuovo servizio per gli

amici a quattro zampe….Castiglione CANILE DIFFUSO.


Settembre 11, 2008


2° Semilampo di Scacchi

Agosto 22, 2008

OPEN ASSOLUTO

1 Stefano D’Innocente

2 Andrea Palladino 

3 Andrea Coladangelo 

4 Alessandro Fagnani 

5 Francesco Terzano 

6 Antonio Petruccioli 

ELO < 1700

1 Ilario Paglione

2 Pasquale D’Innocente

3 Mihail Fracassi

ELO < 1500

1 Dario Flamminio

2 Lino Zambianchi

3 Pierfranco Troilo

UNDER 14

1 Ambra Paglione

UNDER 11

1 Lorenzo Colaneri

2 Giovanni Sciartilli

3 Franco Marinelli

CATEGORIA CASTIGLIONESE

1 Domenico Fangio

2 Graziano Magnacca

3 Bernardo Liberatore

 


2° Torneo Semiampo “scacchi e montagna”

Agosto 3, 2008

da Antonella Bosco

Agosto 3, 2008

Questa Giunta è quella che mi ha ucciso più di tutti nei trenta anni in cui ho avuto … (parola incomprensibile) … di gestire la mia clinica, questa è la Giunta che ha danneggiato le case di cura di più a tutti i livelli …”

Con queste parole il dr. Angelini, titolare delle società del Gruppo Villa Pini, ha chiarito le ragioni vere della sua scelta che – a prescindere dai comportamenti di alcuni consiglieri di centro destra o di centro sinistra - è nata dall’esigenza di liberarsi velocemente di una amministrazione regionale dimostratasi – a suo avviso – ostile, e cioè poco propensa a chiudere gli occhi come in passato troppo spesso era avvenuto.

E questo sol perché il Consiglio regionale e la Giunta di centro sinistra insediatisi nella primavera 2005 hanno lavorato per stabilire un sistema di regole che in Abruzzo non esistevano e per mandare un messaggio chiaro che la sanità è di tutti e che ognuno doveva e deve fare i sacrifici indispensabili per garantire la qualità e per risanare i bilanci regionali, saccheggiati per anni da politiche attendiste e cariche di ignavia e da taluni imprenditori allergici alle regole.

Ed allora vediamo quali scelte ha fatto la Regione Abruzzo: quali proposte normative ha promosso la Giunta con l’apporto della Agenzia Sanitaria Regionale, quali modifiche ha apportato ed approvato la 5° Commissione e quali leggi ha emanato il Consiglio regionale, in quel percorso articolato che porta alla approvazione di una legge con il concorso dell’esecutivo regionale – la Giunta – e dell’Organo legislativo – la Commissione ed il Consiglio -.

In soli 3 anni la Regione Abruzzo si è dotata di 4 leggi essenziali, attese da anni e sempre rinviate dal governo di centro destra perchè evidentemente complesse ed impopolari.

La L.R. 20/2006 “Misure per il settore sanità relative al funzionamento delle strutture sanitarie ed all’utilizzo appropriato dei regimi assistenziali del macrolivello ospedaliero e territoriale e per la loro regolazione” ha fissato i criteri per l’appropriatezza dei ricoveri, censurando quelli ripetuti; ha disciplinato le attività ospedaliere a ciclo diurno quali day hospital, day service, day surgery e chirurgia ambulatoriale in alternativa al regime di ricovero, determinando già nel primo anno una consistente riduzione dei ricoveri inappropriati, che ci vedevano ai primi posti nella lista delle regioni inadempienti, e quindi dei costi impropri, fornendo un utilissimo strumento alle commissioni ispettive regionali.

La L.R. 6/07 “Linee guida per la redazione del Piano Sanitario 2007/2009 - Un sistema di garanzie per la salute - Piano di riordino della rete ospedaliera” ha ridotto dal 5,5 al 4,5 per mille il numero dei posti letto negli ospedali pubblici e privati - come una legge dello stato ignorata dal governo regionale di centro-destra imponeva di fare sin dal 2001 - per potenziare i regimi alternativi al ricovero e dare ai pazienti risposte più adeguate ai loro bisogni ed alla loro esigenza di avere una buona qualità della vita, che mal si concilia con il ricovero in ospedale. Tale riduzione di posti letto - conteggiando l’incremento per le post acuzie ed il taglio per gli acuti - è stata di 425 unità complessive, di cui  256 nel settore pubblico, pari al 5% di quelli esistenti e n 209 nel settore privato, pari al 17,4% di quelli esistenti. Ed il taglio dei posti letto ai privati è stato fatto non in modo indifferenziato, ma penalizzando – e quindi tagliando di più - le strutture che in passato non avevano rispettato le regole sulla appropriatezza e sulla gestione dei ricoveri. Un segnale, questo, che certamente non è piaciuto a chi è allergico alle regole, ma che ha invece un forte carattere simbolico, che pochi, forse, hanno colto e voluto correttamente interpretare. Una scelta sulla quale molti vigili consiglieri regionali si sono spesi, preparando quegli emendamenti che sono stati condivisi in una riunione di maggioranza e che il Vice Presidente Paolini ha fatto approvare in Giunta.

La L.R. 32/07 “Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private”, anch’essa intervenuta dopo anni e anni di inerzia del governo di centro destra, ha fissato regole certe e requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici per le strutture pubbliche e private interessate ad avere l’autorizzazione, l’accreditamento e la negoziazione con il S.S.N.. E, sempre grazie all’impegno ed all’attenzione di alcuni soliti vigili consiglieri regionali della 5° Commissione, ha previsto la revoca dell’accreditamento in caso sia di violazione degli standard qualitativi e quantitativi di personale (uguali per le strutture pubbliche e private) e di mancata applicazione del CCNL di categoria, sia di erogazione per due annualità, nel periodo di validità dell’accordo contrattuale, di prestazioni - delle quali è comunque vietata la remunerazione - eccedenti nella misura massima del 7,5% il programma preventivamente concordato e sottoscritto nell’accordo stesso.

La L.R. 5/08 “Un sistema di garanzie per la salute - Piano Sanitario Regionale 2008/2010”, di approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale, è anch’essa arrivata con molti anni di ritardo e, finalmente, ha posto il benessere psico-fisico del cittadino al centro dell’attenzione, non come vuota affermazione di principio, ma come obiettivo da raggiungere attraverso strumenti e logiche nuovi, introdotti per la prima volta in Abruzzo.

Ed anche con il nuovo P.S.R. sono state compiute scelte tese solamente a migliorare la qualità dell’assistenza, certamente non gradite ad alcune strutture private, visto che sono state istituite le Unità di Valutazione multidimensionale, che valutano preventivamente le esigenze del paziente e stabiliscono un corretto percorso di cura ed assistenza per accesso ad ADI e residenze, ed è stata potenziata l’offerta dei servizi territoriali. Inoltre è stata prestata anche grande attenzione al riordino della residenzialità psichiatrica, al disagio mentale con potenziamento dei Centri di Salute Mentale, dei Centri Diurni, dei Servizi psichiatrici, delle Residenze, delle Comunità terapeutiche, delle Case di cura e dei trattamenti ambulatoriali, domiciliari e di rete con riduzione dei ricoveri inappropriati in regime ospedaliero.

Nessun Governo regionale aveva mai stretto tanto le maglie per gli operatori privati, né aveva fissato regole tanto rigide e limitanti. E’ per questo che il dr. Angelini ha detto che la Giunta Del Turco è quella che lo ha ucciso più di tutti nei trenta anni in cui ha gestito la sua clinica e che ha danneggiato le case di cura di più a tutti i livelli.

Ed è per lo stesso motivo che il Consiglio regionale e la 5° commissione devono rivendicare con forza l’attività svolta in tre anni nel settore della Sanità: il malaffare di pochi, se sarà provato, non può e non deve offuscare la correttezza di tanti, che con impegno e dedizione hanno lavorato per migliorare l’Abruzzo e, in alcuni casi, per contrastare i tentativi di taluno di agevolare alcuni soggetti o settori in danno di altri.

Antonella Bosco

Consigliera Regionale

Presidente Commissione sanità

Via Viaggi - Chieti


Luglio 29, 2008


‘nduccio

Luglio 18, 2008

Quando bevo un bicchiere di vino mi sento un altro.

E mo quell’altro… vuole un altro bicchiere di vino!


che periodaccio!!!

Luglio 15, 2008

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